Quaderni test.

“I quaderni di Paz” è un progetto che abbiamo voluto realizzare provando a trasferire a chi lo incontrerà e lo utilizzerà, il senso del nostro lavoro creativo, di ricerca, di comunicazione, l’attenzione verso le tecniche di stampa e i materiali, i valori che quotidianamente richiamiamo attraverso il nostro modo di intendere e fare le cose.

Dal concept sul tempo e sui segni indelebili che lascia lungo il percorso di vita che ognuno di noi compie, all’esigenza di non disperdere tracce, pensieri o bozzetti, dall’invito implicito a ricordare e cercare luoghi sempre nuovi in cui ospitare piccoli o grandi progetti per il futuro, l’obiettivo dei quaderni è anche quello di raccontare un approccio, il nostro, che fa leva su collaborazioni e partnership, su un’attenzione per i dettagli e per l’autenticità che sta dietro e intorno alle cose, se solo la si sa cogliere e valorizzare.

I nostri quaderni rappresentano tutto questo, un modo per avere tra le mani un po’ del nostro spirito creativo, della nostra passione per il lavoro che facciamo e il rispetto che abbiamo verso le storie che incontriamo.

Siamo partiti da un lavoro di ricerca fotografica curiosando tra vecchi scatti contenuti nelle scatole, valigie o cassetti che

 ognuno di noi ha e spesso dimentica, abbiamo poi manipolato le fotografie digitalizzandole e sovrapponendole a forme e segni geometrici, ci siamo concentrati molto sulla scelta di una carta (Favini) che fosse in grado di accompagnare adeguatamente il concept che avevamo definito, abbiamo scelto una tecnica di stampa capace di valorizzare il senso di imperfezione che solo le cose vere hanno (Risograph) e ci siamo affidati al supporto di professionisti, makers e tipografi di Bari (Pigment Workroom), infine abbiamo lavorato alla composizione del quaderno utilizzando macchine antiche rimesse in vita da un gruppo di giovani stampatori e artigiani di Gagliano del Capo (Officine Amaro).

Il risultato finale ci rappresenta, ci definisce e siamo orgogliosi di presentarvelo.

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RISOGRAPH

La tecnica di stampa risograph nasce negli anni ottanta ma i limiti che ha questo procedimento ampiamente superato rappresentano per noi un valore aggiunto se associati ad un progetto con un concept particolare come il nostro.

L’unicità della risograph è insita nell’impossibilità di ottenere una copia del tutto identica all’altra per via dei diversi passaggi di colore e dei cosiddetti fuori registro. Una sorta di promemoria sul fascino dell’imperfezione che solo un procedimento non del tutto automatizzato sa regalarci.

Ulteriore elemento distintivo è l’utilizzo di inchiostri a base di soia e matrici in fibra di banano che permettono una stampa particolarmente rispettosa dell’ambiente.